Il Corpo e il suo Linguaggio - La presa di coscienza di sé
Nel riconoscere la propria esistenza c’è una spinta che fin dalla nascita porta il bambino a conoscere, capire, agire ed interagire. Tale spinta gli consente di raccogliere una serie di informazioni attraverso la vista, l’udito, il gusto, il tatto, l’olfatto e le vie della sensibilità profonda. Tali dati vengono sistematizzati in strutture di conoscenza, inizialmente semplici e progressivamente più complesse.
Il bambino comincia a vedere una cosa, comincia a sentire dei suoni, comincia ad avvertire delle particolari sensazioni di movimento. Impara quindi molto presto a comprendere che quella cosa che vede è proprio la cosa che emette quel particolare suono e lo emette quando si muove e da ciò scaturiscono particolari sensazioni che lui avverte provenire da sé stesso. E’ questo processo d’integrazione, di queste strutture di conoscenza, che il bambino comincia gradualmente a differenziare le sensazioni che provengono dall’esterno, da quelle che provengono dall’interno. Il bambino impara a differenziare l’oggetto che è nella mano, dalla mano che lo contiene e che gli appartiene.
Indice |
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INTRODUZIONE | |
Capitolo 1 | Luoghi sonori prima della nascita: utero culla delle prime note del rigo della vita |
Il Corpo e il suo Linguaggio | |
I.1 Il Corpo e il suo Linguaggio - La presa di coscienza di sé | |
I.2 Il Corpo e il suo Linguaggio - Il bambino, il suo corpo | |
I.3 Il Corpo e il suo Linguaggio - Il corpo come strumento sonoro | |
Capitolo 2 | Il Sincronismo tra suono e movimento |
II.1 Il Sincronismo Acustico Motorio Spontaneo | |
II.2 Il Sincronismo Acustico Motorio Intenzionale | |
II.3 Suono: facilitatore del movimento | |
Capitolo 3 | Neuropsicomotricità e "medium sonoro" |
III.1 Lo stimolo sonoro come semplice segnale | |
III.2 "Medium sonoro": supporto nella pratica Neuro-psicomotoria | |
CONCLUSIONI - Neuropsicomotricità e “medium sonoro” | |
BIBLIOGRAFIA e RIFERIMENTI LINKS | |
Tesi di Laurea di: Annetta SEDDA |